43) Sorel. Il socialismo non  una scienza.
In questa lettura Sorel afferma che il socialismo non  scienza,
ma piuttosto poesia sociale e sottolinea l'utopia come aspetto
fondamentale della vita degli uomini. L'opera di Croce a cui Sorel
fa riferimento  Materialismo storico ed economia marxistica.
G. Sorel, Saggi di critica del marxismo (pagine 371-373).

 E' necessario abbandonare ogni velleit di trasformare il
socialismo in scienza; B. Croce ha scritto sopra tale questione
delle pagine piene di buon senso. Io applaudo di cuore a questa
sua massima: Lasciamo ai chiacchieroni che predicano, non dico
nelle piazze dove non sarebbero creduti, ma per le aule
universitarie o per le sale dei congressi e delle conferenze il
proclamare che la scienza (ossia la loro scienza)  la regina
dominatrice della vita.
Le filosofie di delucidazione non son della scienza, ma sono fatte
per permettere l'azione incessante e infinitamente varia che
corrisponde ai bisogni della vita. Esse non ci dicono se alcune
determinate riforme siano destinate a raggiungere il loro scopo;
ma servono ai lavori intesi alla realizzazione di tali riforme,
permettendo di costruire quelle poesie sociali senza di cui ogni
movimento popolare sarebbe impotente. Io dissi in uno studio sugli
aspetti giuridici del socialismo: Noi non viviamo nella realt
materiale e misurabile, come l'immaginano spesso i sapienti che
sognano di fare della sociologia una scienza meccanica; il mondo
presente sarebbe, in tal caso, il solo che fornirebbe le cause dei
nostri movimenti. Ma da che l'uomo si eleva alquanto fuor della
vita animale, il presente e la realt meccanica diventano sempre
meno importanti. L'uomo s'adatta ad una specie d'atmosfera ideale,
si foggia un mondo a s, e un avvenire nel quale egli si rifugia
per sfuggire alle angosce del presente: ed  questa regione dell'
avvenire immaginato il vero ambiente umano.
G. Sorel, Saggi di critica del marxismo, La nuova sinistra Samon
e Savelli, Roma, 1970, pagine 13-14.
